Inediti per il teatro. Giochi pericolosi

di Francesca De Sanctis | tutti gli articoli dell'autore
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Ci vorrebbe una coppia di attori “camaleontici”. Una lei e un lui capaci di entrare e uscire da un personaggio all’altro come se fosse la cosa più naturale al mondo. Azzardo: Michela Cescon e Valerio Binasco? Giovanna Mezzogiorno e Marco Foschi? A pensarci bene sarebbero perfetti Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni (che fanno coppia anche nella vita vera). Ma attenzione, la prova da superare non è così semplice. Nella storia immaginata dal giovane Davis Tagliaferro - Il gioco, testo inedito scritto per la scena - Paul e Normann sono marito e moglie da oltre trent’anni e sono stanchi della loro vita insieme. Per questo si inventano un gioco disperato e dal finale inquietante. Così Normann e Paul diventano una suora e un peccatore, una madre un figlio, una studentessa e un professore, una psicologa e un paziente, una figlia e un padre in fin di vita… Un gioco delle parti in cui finzione e realtà si mescolano e si intrecciano a tal punto da non sapere più dove inizia o finisce la follia dei personaggi.
 

Ma chi sono davvero le due persone che una volta dicevano di essere tanto innamorate e che ora giocano “a questo stupido gioco del colpevole”? Sono lo specchio di una società annoiata e incapace di superare gli ostacoli di tutti giorni con dignità. Parliamo di quel tipo di noia che ti porta, certe volte, a fare delle cose assurde, gesti di cui potresti pentirti, che in qualche modo rievocano la triste vicenda di Meredith Kercher…
 

Ma una coppia che scoppia, nella vita vera come in teatro, non è una novità. Questo significa che il tema della pièce (che a tratti ha degli echi tondelliani) non brilla per originalità. Quel che manca nel testo di Davis Tagliaferro, forse, sono proprio le motivazioni che spingono la coppia ad intraprendere questo gioco pericoloso: perché sono arrivati a quel punto? Cosa è successo davvero fra loro? Cosa cercano? E’ interessante tuttavia il ritmo serrato del dialogo. Una scrittura che corre veloce, fatta di battute brevi e incalzanti, e che non permette distrazioni. Per questo abbiamo scelto di parlarne e di inaugurare così una serie di post dedicati ai testi dei drammaturghi italiani contemporanei in cerca di un regista: Il gioco è scritto da un autore giovanissimo e vuole essere un incoraggiamento a cercare nuovi linguaggi, a mettersi in gioco fino in fondo, a osare, a spingere il pedale verso temi che non si fermino solo al racconto superficiale del nostro presente, ma che lo attraversino fino a rivoluzionarlo. Perché il teatro è sempre politico.

 


 

23 November 2011